Rendita o capitale dalla cassa pensione
La scelta irreversibile del 2° pilastro: come agisce l'aliquota di conversione, quanto potete prelevare in capitale, come è tassata ciascuna opzione e che cosa accade al partner.
In breve: Un reddito a vita, un capitale unico o un misto — una delle poche decisioni del pensionamento che non si può annullare.
Al pensionamento decidete come percepire l'avere del 2° pilastro. Questa guida illustra la meccanica di ciascuna opzione e ciò che davvero le distingue.
Che cosa potete prelevare
La legge garantisce un minimo: potete esigere almeno un quarto del vostro avere di vecchiaia obbligatorio sotto forma di capitale. Molte casse vanno oltre e consentono il prelievo dell'intero avere — è materia del regolamento della cassa, non della legge.
Le casse impongono inoltre termini di preavviso per un prelievo in capitale, spesso espressi in anni anziché in mesi. Se il capitale è anche solo un'ipotesi, verificate quel termine molto prima del pensionamento: mancarlo elimina l'opzione.
La rendita
Il vostro avere viene moltiplicato per l'aliquota di conversione per produrre un reddito annuo a vita. Sulla parte obbligatoria il minimo legale è del 6,8%: CHF 100'000 di capitale obbligatorio danno circa CHF 6'800 all'anno. Sulla parte sovraobbligatoria la cassa fissa la propria aliquota, di regola inferiore.
Ciò che la rendita vi dà è l'eliminazione di due rischi: i mercati e il vivere più a lungo del proprio denaro. Viene pagata qualunque cosa accada.
Ciò che vi costa è la flessibilità e, nella maggior parte dei casi, la trasmissione. Una rendita non è un avere di vostra proprietà, è un diritto di credito. Alla morte non passa agli eredi: si converte nella prestazione per superstiti prevista dal regolamento, che nel regime obbligatorio è una rendita per coniuge del 60%, a determinate condizioni.
Il capitale
Ricevete l'avere ed è vostro. Potete investirlo, ammortizzare un'ipoteca o spenderlo. Alla morte, ciò che resta entra nella vostra successione.
In cambio vi assumete entrambi i rischi che la rendita eliminava. Il denaro deve durare un numero imprecisato di anni, attraverso mercati imprevedibili, e va gestito — un compito continuo reale, non una decisione una tantum.
Fisco: la vera differenza strutturale
È qui che le due opzioni divergono più nettamente.
- La rendita si somma al reddito ed è tassata all'aliquota ordinaria, ogni anno, a vita.
- Il capitale è tassato una sola volta, separatamente dagli altri redditi, a un'aliquota ridotta. In seguito sono tassati solo i rendimenti che produce e la sostanza che rappresenta.
Nessuna opzione è automaticamente più conveniente. La risposta dipende dal cantone, dall'importo, dagli altri redditi e dalla longevità. Notate inoltre che l'imposta sul prelievo in capitale è progressiva: un unico prelievo elevato è tassato più pesantemente dello stesso importo distribuito su più anni.
La combinazione
La maggior parte delle casse consente una ripartizione, ed è una scelta diffusa nella pratica: rendita sufficiente a coprire i costi fissi non comprimibili, e il resto in capitale per flessibilità e trasmissione. La domanda passa così da «quale delle due» a «quanto di ciascuna», di norma più utile.
Una trappola da evitare
Se avete effettuato un riscatto volontario, il capitale corrispondente non può essere prelevato in capitale per tre anni, pena il recupero della deduzione fiscale. Riscatti e prelievo in capitale pianificato vanno sequenziati insieme.
Domande frequenti
È meglio la rendita o il capitale?
Non esiste una risposta generale. La rendita compra certezza, il capitale flessibilità e trasmissione. L'esito dipende da salute, altri redditi, cantone e situazione familiare.
Quanto posso prelevare in capitale?
Per legge almeno un quarto dell'avere di vecchiaia obbligatorio. Il regolamento della vostra cassa può consentire di più, fino all'intero avere — e fissa il termine di preavviso da rispettare.
Come è tassata ciascuna opzione?
La rendita si somma al reddito ed è tassata ogni anno all'aliquota ordinaria. Il capitale è tassato una volta, separatamente, a un'aliquota ridotta che dipende dal cantone e dall'importo.
Posso cambiare idea in seguito?
No. È esattamente per questo che i termini di preavviso e la regola dei tre anni dopo un riscatto contano tanto: la decisione si prende una volta sola, sotto termini fissati anni prima.
Fonti: LPP (RS 831.40) art. 14 (aliquota di conversione), art. 19 (rendita per coniuge superstite), art. 37 (diritto alla prestazione in capitale e regolamento della cassa) e art. 79b cpv. 3 (termine di tre anni dopo un riscatto); LIFD (RS 642.11) art. 38 (imposizione separata delle prestazioni in capitale); il regolamento della vostra cassa pensione.
Informazioni a scopo educativo, non consulenza finanziaria. Le cifre si riferiscono al 2026 e possono cambiare.