Che cosa riceve il partner superstite
Le prestazioni per superstiti nei tre pilastri: rendite per vedove e vedovi AVS, rendita per superstiti del 2° pilastro, chi riceve il 3a — e perché i conviventi devono agire per tempo.
In breve: Per un coniuge la protezione in caso di decesso è in larga parte automatica. Per un convivente quasi nulla lo è — e i passi che correggono questo devono essere compiuti finché entrambi sono in vita.
Quando una persona muore, tutti e tre i pilastri possono erogare qualcosa ai familiari. Che cosa venga versato, e a chi, dipende fortemente dalla forma giuridica della relazione.
Il primo pilastro (AVS)
L'AVS prevede rendite per vedove e vedovi e rendite per orfani, alle condizioni stabilite dalla legislazione AVS. Tali condizioni non sono identiche da caso a caso: tengono conto fra l'altro dei figli, della durata del matrimonio e dell'età.
In questo ambito le regole sono in revisione a seguito di una sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo sul trattamento dei vedovi, e una riforma delle prestazioni per superstiti è stata oggetto di dibattito parlamentare. Poiché la situazione può cambiare, verificate il vostro diritto concreto presso la cassa di compensazione anziché affidarvi a una sintesi generale — inclusa questa.
Le unioni domestiche registrate sono equiparate al matrimonio. I conviventi no: per un partner non sposato non esiste alcuna rendita AVS per superstiti.
Il secondo pilastro (cassa pensione)
Anche la previdenza professionale eroga prestazioni per superstiti, e qui i minimi obbligatori sono chiaramente definiti:
- Rendita per coniuge superstite: 60% della rendita di vecchiaia o d'invalidità della persona assicurata.
- Rendita per orfani: 20% della stessa rendita, per ciascun figlio.
Sono minimi legali per la parte obbligatoria; molte casse fanno di più. Il regolamento della cassa fissa le condizioni di dettaglio — di regola la durata del matrimonio, l'età del superstite e la presenza di figli a carico. Alcune casse versano un capitale al posto della rendita o in aggiunta a essa.
Conviventi: una cassa può prevedere una rendita per il partner, ma non è obbligata. Quando lo fa, richiede quasi sempre una dichiarazione scritta depositata presso la cassa mentre entrambi sono in vita. Una dichiarazione tardiva, o mai presentata, non è sanabile a posteriori. Questo singolo modulo è il documento con le conseguenze più pesanti per le coppie non sposate in Svizzera.
Il terzo pilastro (3a)
Alla morte il capitale 3a non confluisce semplicemente nell'eredità. Viene versato secondo un ordine di beneficiari definito dalla legge, che colloca al primo posto il coniuge superstite o il partner registrato, seguito dai discendenti diretti e da altre persone — fra cui, a condizioni definite, chi conviveva con il defunto.
Nei limiti di quell'ordine, il titolare può stabilire chi riceve che cosa. Poiché il 3a è uno dei pochi ambiti in cui un partner non sposato può essere designato direttamente, per i conviventi è spesso la protezione più praticabile — accanto all'assicurazione sulla vita e al testamento.
Che cosa fare concretamente
- Leggete il regolamento della vostra cassa sulle prestazioni per superstiti, invece di presumere il minimo legale.
- Se non siete sposati, depositate la dichiarazione di partner presso la cassa — e fatevi confermare per iscritto la registrazione.
- Rivedete la designazione dei beneficiari del 3a, in particolare dopo un matrimonio, una separazione o una nuova unione.
- Ricordate che il diritto successorio è separato. Le rendite per superstiti non fanno parte dell'eredità, il resto del patrimonio sì: possono servire un testamento o una convenzione matrimoniale.
Domande frequenti
Un coniuge superstite riceve una rendita AVS?
L'AVS prevede rendite per vedove, vedovi e orfani a determinate condizioni. Tali condizioni variano da caso a caso e sono state poste in revisione; verificate quindi la vostra situazione presso la cassa di compensazione.
Quanto ammonta la rendita per superstiti del 2° pilastro?
Per la parte obbligatoria, almeno il 60% della rendita della persona assicurata per il coniuge superstite e il 20% per ciascun orfano. Le singole casse possono fare di più e disciplinano i dettagli nel regolamento.
Un convivente ha diritto a qualcosa?
Nulla dall'AVS. Dalla cassa pensione solo se il regolamento lo prevede e se è stata depositata per tempo una dichiarazione. Il 3a e l'assicurazione sulla vita sono di norma le vie percorribili.
Chi riceve il mio 3a alla mia morte?
Segue l'ordine legale dei beneficiari, con il coniuge o il partner registrato al primo posto. Entro i limiti consentiti potete stabilire le quote: conviene rivedere la designazione dopo ogni cambiamento della vostra situazione.
Fonti: LAVS (RS 831.10) sulle rendite per superstiti; LPP (RS 831.40) art. 18–20 (prestazioni per superstiti; coniuge 60%, orfano 20% della rendita assicurata) e il regolamento della cassa interessata; OPP 3 (RS 831.461.3) art. 2 (ordine dei beneficiari del pilastro 3a); Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS).
Informazioni a scopo educativo, non consulenza finanziaria. Le regole sui superstiti dipendono dal regolamento della vostra cassa e dalla vostra situazione personale; la posizione AVS è stata soggetta a modifiche.